Spotify: Un Nuovo Gioiello nel Mercato del Commercio Musicale

Giocando di Azioni su un Tono Diverso

Spotify Technology SA è un innovativo servizio di musica digitale che offre accesso immediato a un mondo di musica. L’azienda consente lo streaming on-demand di contenuti audio e mira a combattere la pirateria musicale offrendo un’esperienza utente, mentre monetizza i contenuti concessi in licenza sia con un modello pubblicitario supportato dalla pubblicità che con un modello premium a pagamento. Fornisce un mercato per prodotti aggiuntivi come eventi dal vivo e download di musica. La società è stata fondata da Daniel Ek e Martin Lorentzon nel 2006 e ha sede a Lussemburgo
L’azienda fece il giro dei banchieri d’investimento e si lanciò pubblicamente all’inizio del mese.

 

"Spotify può fare 2 miliardi di dollari di profitto operativo in pochi anni"

Mitchell Green, fondatore e managing partner di Lead Edge Capital, una società di venture capital che ha già investito centinaia di milioni di dollari in Spotify a vari prezzi negli ultimi due anni, ritiene che Spotify sia in una posizione favorevole per la sua attenzione alla musica.

Pensa che le preoccupazioni sulla concorrenza di Apple e Amazon siano esagerate.

"Bulls on Wall Street ritiene che Spotify possa fare profitti operativi per 2 miliardi di dollari in pochi anni, un errore di arrotondamento per Apple e Amazon", ha affermato Green. "Hanno cose migliori su cui concentrarsi".
$ 2 miliardi di profitti sarebbero davvero grandi per Spotify. Un analista di Wall Street prevede che la società potrebbe valere 43 miliardi di dollari o più – cinque volte la valutazione quando Spotify ha raccolto i fondi dagli investitori privati.
M. Green è d’accordo. E pensa che Spotify, con oltre 70 milioni di abbonati a pagamento in tutto il mondo, possa continuare a stringere accordi con importanti musicisti che lo distingueranno dalla concorrenza.
Taylor Swift, ad esempio, ha recentemente realizzato un video alternativo per la sua canzone "Delicate" e l’ha offerta in esclusiva su Spotify. Swift ha rimosso notoriamente la sua musica da Spotify e altri servizi di streaming nel 2014, ma ha reso il suo catalogo posteriore disponibile per loro ancora una volta l’anno scorso.
"Spotify sta costruendo un mercato di artisti, c’è una ragione per cui Taylor Swift ha lanciato il nuovo video musicale su Spotify," ha detto Green. "La competenza principale dell’azienda è la musica, le etichette discografiche e gli artisti hanno bisogno di Spotify e devono lavorare insieme".
Anche se Spotify si rivela immune alle minacce di Apple e Amazon, c’è ancora quella lista pazzesca diretta a cui pensare.

Cosa sapere sugli azioni Spotify?

In una IPO standard, una società assume banchieri d’investimento per piazzare le azioni a nuovi investitori. La società emette nuove azioni e i banchieri stabiliscono prima una fascia di prezzo prima di stabilirsi su un prezzo finale la notte prima che le azioni inizino a negoziare pubblicamente.
Questo non accadrà con Spotify. Gli investitori esistenti – le persone che sono entrate mentre la società era ancora privata – venderanno le azioni direttamente alla borsa di New York.
I fondatori di Spotify, Daniel Ek e Martin Lorentzon, detengono oltre il 40% delle azioni totali. Hanno anche qualcosa di conosciuto come certificati beneficiari, che danno loro più diritti di voto.
Includendo questi certificati, Ek e Lorentzon hanno un 80,5% combinato in tutte le decisioni prese dagli azionisti sulla società. Quel numero scenderà se Ek e Lorentzon venderanno una grossa fetta delle loro azioni Spotify attraverso la quotazione diretta di martedì.
Questo perché la maggior parte dei grandi investitori nella vendita Spotify non sono soggetti ai cosiddetti accordi di blocco. Tali accordi in genere vietano agli insider delle società e ad altri importanti investitori di vendere azioni in una IPO per un periodo che di solito dura dai tre ai sei mesi.
Ek e Lorentzon sono liberi di vendere alcune delle loro azioni martedì. Così ci sono tre aziende con partecipazioni considerevoli in Spotify: la divisione musicale di Sony e le società di investimento Tiger Global e Technology Crossover Ventures. Possiedono una quota combinata del 18,2%.
L’unico grande investitore ancora soggetto a un periodo di lock-up è il gigante dei social media Cinese, Tencent, che possiede una partecipazione superiore al 9%.
Ma Green ha detto di non essere preoccupato per la decisione di Spotify di vendere il titolo direttamente sul NYSE. Crede che anche se gli insider vendessero, i grandi investitori istituzionali colpiranno la possibilità di acquistare azioni Spotify.

"La domanda per il titolo potrebbe essere pazzesca, i grandi fondi comuni di investimento inizieranno ad acquistare le azioni", ha affermato. "Non c’è davvero alcuna differenza tra un elenco diretto e il giorno 181 di un lockup. Gli stock non collassano dopo il termine del lockup."

Questo è vero. Ma gli stock tecnologici in generale sono scivolati a causa delle preoccupazioni per lo scandalo dei dati di Facebook, la faida del presidente Trump con Amazon e la prospettiva di un aumento della regolamentazione.

Quindi, anche se il futuro di Spotify sembra promettente, i tempi per la vendita di azioni sembrano improvvisamente delicati

 

Come acquistare le azioni Spotify e come scambiarle?

Ci sono due modi per fare trading, e puoi comprare azioni Spotify a titolo definitivo o negoziare CFD.

 

Ecco un breve resoconto di ciò che ciascuno è:

Se si desidera acquistare azioni Spotify è necessario un broker azionario che offra azioni USA. Pagherai per intero e siederanno sul tuo conto finché non decidi di venderli. Prendi nota che devi acquistarli in USD, quindi dovrai convertire EUR in USD per farlo. Verifica due volte che il tasso di conversione del tuo broker come questo può essere un costo nascosto piuttosto elevato. Se stai acquistando una quantità enorme, vale la pena avere un conto azionario denominato in USD e utilizzare un broker di valute per la conversione.

Puoi anche negoziare tramite CFD che ti permettono di negoziare a margine usando la leva. La leva consente di ottenere esposizione a più azioni rispetto ai fondi in conto.

Poiché Spotify è un titolo tecnologico e una nuova quotazione, i tassi di margine saranno elevati (circa il 50%), quindi con i CFD di Spotify è possibile acquistare azioni Spotify del valore di $ 10.000 con solo $ 5,000 sul conto. Ovviamente, ciò aumenta il rapporto rischio / rendimento, il che significa che i profitti e le perdite sono raddoppiati.

Uno degli altri vantaggi del trading di Spotify su CFD è che puoi speculare sulle azioni che scendono o aumentano. Se pensi che il prezzo delle azioni di Spotify diminuirà, puoi andare short. Vendete le azioni e poi le acquistate più tardi, con un profitto se il prezzo scende (ovviamente in perdita se salgono).

Con il trading CFD Spotify puoi anche negoziare EUR, il che significa che puoi calcolare il tuo P & L senza dover affrontare conversioni di valuta da EUR a USD. A seconda del broker o della banca questi possono costare circa il 5%, quindi se sei solo interessato a prendere posizioni speculative a breve termine, il trading nella tua valuta locale può ridurre i costi di trading.

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È possibile trarre beneficio quando un titolo azionario scende?

Il principio base che caratterizza la borsa è sicuramente quello dell’andamento di tutti gli strumenti quotati al suo interno. Ogni grafico di riferimento è composto da periodi di discesa del titolo e da periodi di risalita che possono essere di breve o medio-lungo periodo. Per negoziare in borsa si ha a disposizione una quantità molto alta di metodi e tra i tanti ne esiste uno che oltre a  dare la possibilità di trarre vantaggio se il prezzo del titolo dovesse aumentare, la da anche se dovesse scendere. Ovviamente stiamo parlando dei contratti per differenza, definiti anche CFD, che permettono di aprire posizioni di vendita, oltre che di acquisto, grazie alle apposite piattaforme di facile utilizzo.

C’è da dire che è molto raro notare un andamento volto solo in un’unica direzione costante per molto tempo poiché nella maggior parte dei casi si ha una situazione altalenante con periodi di discesa seguiti da periodi di risalita. È molto chiaro ,in questi ultimi periodi, che il mercato borsistico sta presentando fortissime instabilità e che quindi l’utilizzo dei CFD può davvero essere una fonte di beneficio grazie alla sua particolarità di poter aprire posizioni in entrambe le direzioni ed aumentare le possibilità di guadagno.

Per quale motivo i CFD sono un buon metodo di negoziazione?

Non tutti i metodi di negoziazione riescono a dare la possibilità di trarre vantaggio sia se il prezzo dell’azione scende e sia se il prezzo dell’azione sale. I contratti per differenza vengono considerati una forma molto valida anche perché si basano solamente sulla differenza del prezzo delle azioni, senza doverle possedere fisicamente. Un’altra importante caratteristica è quella della possibilità di poter utilizzare la leva finanziaria e quindi di poter aprire posizioni (in entrambe le direzioni) con un valore più alto rispetto alla somma corrispondente che si è decisa di investire. Ricordiamo inoltre che con i CFD le aperture delle varie posizioni possono essere chiuse in tempi molto brevi, ovvero: dalle poche ore o addirittura pochi minuti. Anche se l’andamento grafico dovesse mostrare una direzione negativa, tramite i CFD si può trarre profitto anche nel breve periodo poiché, dati i costi di commissione bassissimi, si dimostra una valida alternativa.

Ecco i sei titoli più usati per questo tipo di negoziazione

Di seguito spieghiamo i titoli che mostrano una situazione non costante e che quindi presentano periodi di crollo e periodi di risalita.

  • Apple (AAPL): nel corso di questi primi mesi del 2015, ma anche durante la fine dell’anno precedente, i risultati aziendali hanno influenzato molto l’andamento del titolo portando grandi vantaggi a coloro che avevano deciso di puntare sull’azienda di Cupertino. Dal punto di vista borsistico si è inoltre notato che, dopo periodi negativi, il titolo subisce sempre grandi risalite positive.
  • Eni (ENI-I): in questi mesi iniziali del nuovo anno, soprattutto per le innumerevoli scoperte di giacimenti dovute al miglioramento delle esplorazioni, Eni è riuscita a trarre grandi benefici sotto tutti i punti di vista. Come abbiamo spiegato già in precedenza, il titolo non segue un andamento costante, bensì a fasi di declino si alternano fasi di ripresa. Proprio per questo motivo, grazie all’uso dei CFD è comunque possibile negoziare in entrambe le direzioni.
  • Enel (ENEL-I): è sicuramente una delle aziende più importanti al mondo e grazie alle sue capacità riesce a portare a casa ottimi risultati mese dopo mese. Grazie agli appositi sistemi di negoziazione è possibile cercare di trarre vantaggio sia nelle situazioni di discesa e sia in quelle di risalita.
  • Fiat (FCAU): la fine del 2014 e l’inizio del 2015 sono sicuramente stati i periodi di più grande successo per quest’azienda automobilistica che, mese dopo mese, ha continuato ad aumentare a dismisura la quantità di vetture immatricolate. Come per gli altri titoli citati in precedenza, anche per quanto riguarda quello di FCA ci sono state forti influenze che hanno creato un’instabilità nella borsa. Anche questa volta i CFD si dimostrano una valida alternativa di negoziazione in entrambe le direzioni del grafico.
  • Alibaba (BABA): l’andamento iniziale di questo nuovo titolo ha stupito gli analisti che avevano comunque dato molta fiducia a quest’azienda, ma che si sono visti arrivare dati e percentuali alle stelle. Dopo un primo periodo di risalita si è cominciata ad intravedere una situazione di instabilità con periodi di discesa dovuti ad influenze esterne sul prezzo delle azioni. Un modo molto valido per approfittare su entrambe le direzioni è sicuramente quello dei CFD.
  • Unicredit (UCG-I): è una delle banche più presenti in Italia ed ogni mese riesce a portare nelle proprie casse ottimi risultati. Anche in questo caso, per colpa di fattori quali: la recente crisi in Cina oppure quella Greca, si è notata una forte perdita dal punto di vista borsistico. Proprio per questo suo andamento fluttuante i contratti per differenza possono davvero essere un metodo di negoziazione ottimale.

Come fare per aprire posizioni di vendita con i CFD?

Grazie alle apposite piattaforme di negoziazione, aprire una posizione di vendita, oppure una di acquisto, è davvero molto facile. Vediamo di seguito 3 fasi per farlo nel migliore dei modi:

  • Il primo passaggio da fare, dopo essere entrati all’interno della piattaforma, è quello di scegliere, tramite la barra delle ricerche, il proprio titolo o strumento di negoziazione.
  • Nella seconda immagine che adiamo a mostrare, puoi facilmente notare il punto che meglio mostra l’andamento altalenante del titolo preso da noi in considerazione.
  • Per terminare, e quindi aprire la tua posizione di vendita, non ti resta che pigiare sul pulsante mostrato nella terza immagine ed iniziare così la tua negoziazione.

 

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Apple positiva, non secondo gli analisti

I dati riguardanti le vendite ottenute da Apple sono molto soddisfacenti e nonostante siano molto invidiabili da quasi tutte le aziende mondiali restano sotto le aspettative degli analisti. Per questa ragione secondo gli studiosi il titolo dell’azienda ha subito una forte diminuzione ai minimi di febbraio che ha creato forti discussioni in questi ultimi giorni. L’azienda di Cupertino spezza uno dei suoi record più importanti, ovvero il fatto di aver ottenuto per nove trimestri di fila un utile sopra le aspettative. Uno dei fattori principali del lieve declino aziendale è sicuramente la diminuzione delle vendite degli iPad che continua imperterrita mese dopo mese per la presenza di nuovi smartphone sempre più simili a tablet. Un altro prodotto molto discusso in questi ultimi giorni è stato l’iPhone che secondo gli analisti doveva essere venduto in 49,4 unità ma che invece si è fermato soltanto a 47,53. Ovviamente i dati restano negativi per quanto riguarda le stime, ma l’azienda può pienamente festeggiare il suo +35% sugli iPhone rispetto ad un anno fa.

iWatch: affari d’oro per Apple

Nonostante sia passato pochissimo tempo dal suo lancio in tutti i mercati mondiali, l’Apple iWatch è diventato il prodotto aziendale con la vendita iniziale più alto della storia, superando sia quelle degli iPhone sia degli iPad. Tim Cook può sicuramente contare su un team molto competente sotto tutti i punti di vista che ha permesso questo inizio fantastico del nuovo prodotto tanto voluto. Per riuscire a capire i grandi ricavi che l’azienda di Cupertino riesce ad ottenere da questo innovativo orologio tecnologico possiamo paragonare le sue vendite con quelle ottenute dai primi iPad del 2010 venduti in questo stesso periodo dopo il lancio. I dati infatti parlano molto chiaro poiché vennero venduti “soltanto” 3,27 milioni di unità che paragonate a quelle degli iWatch danno una differenza abissale. Anche altre due categorie hanno ottenuto risultati positivi:

  • Altri servizi: per questa sezione i ricavi aziendali sono stati elevatissimi poiché hanno sfiorato quota 5,03 miliardi di dollari oltre le aspettative. Ovviamente stiamo parlando dei vari servizi quali: AppleCare, Apple Pay e così via.
  • Altri prodotti: soprattutto per la presenza degli iWatch, questa categoria ha subito un aumento per quanto riguarda il fatturato del 49%. Oltre agli orologi ne fanno parte anche gli iPod, l’Apple TV e altri accessori.

 

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Cosa è successo in borsa?

Anche se le percentuali di vendita e il grandissimo inizio degli iWatch in tutti i mercati planetari sono stati positivi, i titoli dell’azienda di Cupertino hanno subito recentemente una forte diminuzione che è iniziata con un tonfo del -7% ed è andata lentamente a risollevarsi. Tutti i dirigenti della società restano comunque molto tranquilli poiché le potenzialità e le capacità per riprendersi e di dimostrare quanto valgono ci sono a pieno. Dobbiamo inoltre ricordare che nonostante questa momentanea discesa, Apple resta tra i primi posti nella classifica delle aziende con il più alto valore nel mondo. Attraverso l’utilizzo dei CFD si può inoltre trarre beneficio sia se si decide di puntare sulla diminuzione del titolo azionario e sia sul suo aumento scegliendo un altro tipo di comando e strategia.

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Fiat protagonista in Europa

Il mese di Giugno è finito già da un po’ di tempo  e tutti i dati che sono stati raccolti dagli enti più importanti, come ad esempio l’associazione dei costruttori europei, dimostrano che il settore delle vendite automobilistiche sta crescendo sempre di più sia in Italia che all’estero. Le immatricolazioni infatti sono cresciute in Europa del 14,8% rispetto all’anno precedente e l’Italia riesce ad avere un perfetto andamento grazie alla forte presenza di una delle case automobilistiche ormai più conosciute al mondo, stiamo parlando del gruppo FCA. L’azienda in questione è infatti riuscita ad accaparrarsi il terzo posto all’interno della classifica generale delle aziende Europee e con il suo +17,7% nel mese di Giugno va oltre le aspettative. Nel primo semestre di questo anno ha immatricolato circa 473 mila vetture e siamo solamente all’inizio di un 2015 iniziato benissimo.

Grandi successi e nuovi arrivi

Sono state la Panda e la 500 a portare a casa i risultati migliori poiché, sommando la loro quota, il gruppo FCA ha ottenuto uno strepitoso 27,7%. Proprio per le grandissime potenzialità della 500 in tutte le sue versioni, l’azienda ha deciso di puntare su nuove rivisitazioni dal carattere sempre più accattivante, come la nuova 500 Trekking in arrivo nel mercato. Di seguito riportiamo tre punti che potrebbero svelare la nuova vettura:

  • Partendo dai colori possiamo dire che già per le nuove 500 ne saranno disponibili di nuovi, e per quanto riguarda la tecnologia, al vecchio sistema con i pulsanti verrà sostituito uno schermo Touchscreen che rivoluzionerà completamente la plancia principale rendendola molto più moderna ed efficiente.
  • Per la parte esterna l’azienda dovrebbe restare fedele alle vecchie forme modificando solamente alcune piccole cose che però faranno diventare la 500 Trekking un piccolo fuoristrada. In particolare, oltre ad alzare il pianale di alcuni centimetri, dovrebbero essere aggiunti dei paraurti rinforzati e dei passaruota della stessa tinta e dello stesso materiale.
  • Infine possiamo parlare dei nuovi piccoli accorgimenti che già sono disponibili nella versione di questo mese e sono: miglioramenti per quanto riguarda le prestazioni e dei nuovissimi fanali, sia anteriori che posteriori, che rispetto a quelli montati in precedenza riescono a migliorare la visibilità del guidatore di notte.

Restando sempre all’interno delle vendite FCA, non dobbiamo dimenticare di citare l’ottimo andamento della Renegade, prodotta nello stabilimento di Melfi, che è riuscita in pochissimo tempo ad aggiudicarsi il primo posto tra i migliori risultati di vendite.

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Magneti Marelli: futura cessione?  

In questa settimana trascorsa la notizia di una possibile cessione di Magneti Marelli appartenente al gruppo FCA ha fatto molto discutere e, secondo gli analisti, avrebbe anche influenzato l’andamento della borsa. Anche se FCA smentisce la cessione di Marelli, che da sempre è stata protagonista sia per quanto riguarda Fiat ma anche per Ferrari, ci sarebbero delle proposte concrete arrivate sul tavolo aziendale che dimostrano un’offerta di ben due miliardi e mezzo di euro rifiutati dalla stessa. Secondo gli analisti, l’innalzamento del +2,5% in borsa del titolo sarebbe da spiegare sia per la vicina notizia di questa cessione sia per il grande aumento delle immatricolazioni di questo ultimo periodo. Sergio Marchionne, l’amministratore delegato del gruppo FCA, è molto soddisfatto dei risultati ed è pronto ad aumentare ancora di più i risultati aziendali.

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Prime impressioni sull’Apple Music

Grazie al suo funzionamento impeccabile ed alla sua struttura intuitiva, Apple Music si prepara a diventare uno tra sistemi più utilizzati nel mondo per la riproduzione musicale in streaming. In questi ultimi giorni però l’azienda di Cupertino è stata accusata (soprattutto da altre aziende del settore come ad esempio Spotify) di aver concluso contratti con alcune importantissime case discografiche utilizzando la sua importanza del marchio. Recentemente Spotify ha affermato che l’industria della musica si sta evolvendo sempre di più e che la loro volontà è quella di farla evolvere in modo positivo per i consumatori, anche se con l’arrivo di Apple avrà del filo da torcere. L’azienda di Cupertino conosce già molto bene le accuse e le successive battaglie con l’antitrust (basti ricordare la recente accusa di aver predisposto un cartello sui prezzi per quanto riguarda gli Ebook) e quindi è pronta a difendersi.

Sistema rivoluzionario e 3 mesi di prova

Attraverso una semplice registrazione tutti potranno beneficiare di un periodo di prova di tre mesi, nei quali si potranno riprodurre in streaming tutti i brani a disposizione di Apple Music. Dopo i tre mesi gratuiti l’utente potrà decidere di continuare tramite un abbonamento di 9,99$ al mese oppure tramite un pacchetto di 14,99$ che offre la possibilità di far connettere 6 persone nello stesso momento. Ecco tre novità importanti e rivoluzionarie:

  • Una delle funzionalità più innovative è Connect attraverso la quale tutti gli artisti potranno condividere pubblicamente le loro foto, video o semplicemente pensieri con i propri ammiratori. Per questo sistema non verranno applicati filtri, ma conoscendo la serietà dell’azienda non dovremmo vedere contenuti possibilmente fastidiosi per il pubblico.
  • Ricordando il vecchio sistema musicale di Apple, ovvero Beats Music, possiamo confermare che tutti gli abbonati passeranno automaticamente ad Apple Music ed avranno inoltre la possibilità di mantenere le loro vecchie playlist.
  • Parlando un po’ di numeri, Apple Music ha a disposizione una libreria musicale molto alta con oltre 30 milioni di brani di artisti provenienti da tutto il mondo. Attraverso dei nuovi sistemi di lettura, il sistema potrà consigliare le canzoni pertinenti al proprio genere e grazie a dei tecnici specializzati ci saranno delle playlist già compilate e pronte per essere utilizzate per i diversi ambiti di appartenenza.

Quanto è disposta a pagare Apple?

I primi tre mesi ovviamente saranno gratuiti per tutti i nuovi registrati, ma Apple dovrà lo stesso pagare le commissioni a tutti gli artisti che mettono a i propri album a servizio di Apple Music. Dopo alcune ribellioni da parte dei più importanti artisti, l’azienda di Cupertino ha deciso di pagare 0,2 centesimi di dollaro per ogni riproduzione ed a questi aggiungerà 0,047 centesimi per acquistare i diritti d’autore. Apple è una delle aziende ad offrire i più alti tassi di pagamento, che arrivano al 73% rispetto agli altri sistemi che si fermano solo al 70%. Anche se in questi mesi la società dovrà sborsare grosse somme di denaro senza ricevere nulla in cambio, è molto fiduciosa sul fatto di riuscire ad ottenere molti abbonamenti in futuro.

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Apple Watch, raggiunti tre milioni nei primi mesi

Apple continua a sorprendere e nei suoi primi tre mesi, dopo  il lancio del Watch, è riuscita a vendere oltre tre milioni di prodotti. A raccogliere questi dati è stata Slice Intelligence che attraverso degli strumenti sui siti Apple ed il tracciamento dei pacchi di spedizione è riuscita a dare questo dato che, nonostante sia altissimo, racchiude solo le vendite negli Stati Uniti con l’utilizzo di internet. Una delle conseguenze più importanti è stata sicuramente il poter scoprire quali siano i modelli più richiesti dai cittadini, ovvero: i normali Watch Sport da 380$ hanno registrato 1,95 milioni di vendite, gli Apple Watch in acciaio da 695$ hanno sfiorato il milione di pezzi ed infine i più pregiati Apple Watch Edition in oro da 13.700$ sono stati aggiudicati solo da 1.875 appassionati. Questi dati dimostrano la grandissima abilità dell’azienda di Cupertino che ogni trimestre riesce a raggiungere dati entusiasmanti e battere ogni record. Fare trading attraverso i CFD potrebbe essere vantaggioso grazie alle fluttuazioni in ambito azionario sia se il prezzo dei titoli dovesse scendere e sia se dovesse salire applicando strategie differenti.

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Mediaset e Telecom insieme, Netflix si avvicina

Una delle società statunitensi ad aver creato più curiosità in questi ultimi periodi è pronta a sbarcate anche in Italia, si tratta di Netflix che attraverso un abbonamento offre noleggio di videogiochi, film ed anche servizi di streaming online. Con i suoi 62 milioni di utenti già può piazzarsi tra le prime compagnie che offrono questi sistemi e gli operatori del settore televisivo come ad esempio Mediaset sono abbastanza timorosi per il suo arrivo nella nostra nazione. Una delle grandi particolarità di Netflix è quella di offrire solo servizi che piacciono alla gente, senza intasare i programmi con le pubblicità e con la possibilità di vederli ovunque sui propri dispositivi portatili. Sono molte le società, sia telefoniche che televisive, che stanno cercando degli accordi per contrastare in qualche modo l’arrivo di questo nuovo strumento di visione. Un accordo in particolare sembrerebbe quasi essere arrivato a conclusione, stiamo parlando di quello tra Mediaset e Telecom.

Quali saranno i benefici dell’accordo?

Per riuscire ad offrire un servizio al passo con i tempi, che offra oltre al servizio di telefonia fissa anche quello di telefonia mobile, TV ed internet, Telecom sta cercando di chiudere un nuovo accordo con Mediaset. Questo accordo porterà benefici ad entrambe, vediamo come:

  • Mediaset potrà giovare con questo contratto riguardo molti punti di vista, uno in particolare è quello della possibilità di poter aumentare ancora di più il numero di clienti abbonati grazie alla pubblicità e promozione dei suoi servizi. Possiamo inoltre dire che, grazie a questa strategia, Mediaset potrà farsi conoscere da tutta quella fetta di mercato che preferisce i dispositivi mobili rispetto alla TV.
  • Parlando dell’accordo nello specifico, Telecom ha intenzione di proporre alcuni contenuti della società di Berlusconi attraverso la propria rete e con uno speciale abbonamento che inglobi sia il telefono che internet. Per i prezzi non c’è nulla di ufficiale, ma facendo un piccolo passo nel passato possiamo benissimo fare delle stime basandoci sui recenti avvii delle promozioni Tim Sky a circa sessanta euro al mese.

C’è da dire che Netflix secondo i dirigenti di Mediaset non dovrebbe andare a ledere molto la loro operatività per una serie di fattori, tra i quali quello della fedeltà dei cittadini italiani verso la televisione rispetto ad internet. Uno degli obiettivi principali per l’azienda televisiva è quello di aumentare di molto il numero degli abbonati nel breve-medio periodo.

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Mediaset positiva: 2 milioni entro quest’anno

Per quanto riguarda Mediaset Premium la società è riuscita ad ottenere circa 1,77 milioni di abbonati e con questo vicino accordo con Telecom ha intenzione di arrivare nel giro di alcuni mesi a due milioni. Avendo notevoli esclusive, come ad esempio la Champions League per i prossimi tre anni ed un campo di appartenenza un po’ diverso rispetto a Netflix, Mediaset non si sente molto sottopressione da questo nuovo arrivo in Italia. C’è da dire che sia Mediaset che Telecom, dopo la notizia di questo possibile accordo, hanno registrato dei notevoli rialzi in borsa, che nonostante la situazione in Grecia, si è difesa abbastanza bene. Operare con i CFD sulle azioni potrebbe generare profitti sia nel caso in cui il prezzo del titolo dovesse salire e sia nel caso dovesse scendere.

 

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Nuove promozioni proposte da FCA

Oltre a Fiat il gruppo FCA comprende moltissimi marchi conosciuti, sai a livello Europeo sia a livello mondiale, come ad esempio Alfa Romeo e Lancia. Avendo molti marchi ed una quantità di modelli molto elevata, l’azienda riesce ogni mese a raggiungere dati di vendita molto elevati. Alla base di tutto il successo del gruppo vi sono prima di tutto le abilità nel piazzare i prodotti sul mercato, tramite soprattutto offerte che si susseguono mensilmente, ed in seconda parte la qualità eccellente delle vetture che vengono prodotte nei vari stabilimenti sparsi nel mondo. FCA nel mese di Giungo ha ancora battuto tutti i record di produzione ed una delle sue più grandi particolarità è proprio quella di riuscire a creare autovetture per tutte le fasce di prezzo che rendano i vari brand conosciuti a tutti.

Promozioni Fiat, Lancia ed Alfa Romeo

Per questo mese di Luglio sono già tre i marchi del gruppo FCA che hanno avviato delle offerte per acquistare alcuni dei modelli più conosciuti. C’è da dire che, oltre alle normali dilazioni (anche a tasso zero) per alcune vetture, ci sarà anche la possibilità di poter usufruire di incentivi di rottamazione. Vediamo le tre offerte:

  • La promozione Alfa Romeo è incentrata essenzialmente solo su due modelli: la MiTo che può essere acquistata a 11.200 € e la nuova Giulietta che è disponibile nella versione da 120 cv a soli 24.100 € con anticipo di 8.730 €, rata finale di 6.939,50 € e 48 rate da 249 € (TAN 3,95% TAEG 5,64%).
  • Le offerte Fiat, che prendono il nome di “Estate”, danno la possibilità di acquistare tre delle tante autovetture prodotte, ovvero: la 500L Pop, la Panda Easy e la nuova Punto. L’ormai famosissima 500L di listino costa 14.500 € dilazionabile con 72 rate, la Panda è disponibile a 8.500 € tramite 72 rate da 165,50 € ed infine la nuova Punto prevede 72 rate da 170 € con anticipo zero per un totale di 8.750 €.
  • Lancia, per festeggiare i 30 anni compiuti dal modello Ypsilon, ha deciso di estendere la sua promozione per il modello Elefantino che sarà acquistabile nella sua versione con i cerchi da 15 con un anticipo di 3.980 €, 48 rate da 99 € al mese e maxi rata finale di 3.085 € (TAN 3,95 % TAEG 8,05%).

Uno dei tanti obiettivi di FCA è sicuramente quello di aumentare ancora di più le vendite del gruppo rispetto al mese precedente proprio grazie a queste nuove promozioni dei tre marchi.

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FCA aumenta ancora nelle vendite e non solo

In riferimento ai nostri precedenti consigli di operare attraverso azioni Fiat possiamo confermare che il mese di Giugno è andato proprio come speravamo ed abbiamo avuto molte conferme date dal positivo andamento dell’azienda. Dando un’occhiata ad alcuni dati statistici a Giugno c’è stato un aumento del 14,35% rispetto allo stesso mese del 2014 con ben 146.682 vetture. Non solo Giugno ma tutto il semestre del 2015 è iniziato alla grande, infatti FCA ha dichiarato una crescita altissima che non riusciva ad ottenere da circa 10 anni. Oltre alle automobili citate in precedenza, la nuova 500 è riuscita ad essere la quinta macchina più venduta, la Panda ha registrato oltre 10.500 immatricolazioni ed infine la Jeep ha avuto uno strepitoso incremento del 308%.

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Condizioni dei creditori: la Grecia ci pensa

Nel corso degli ultimi giorni sono state moltissime le trattative avviate tra la Grecia ed i creditori che hanno cercato, chi in maniera più forte e chi in maniera più lieve, di risollevare lo stato ormai in forte crisi economica e non solo. Le proposte che si sono susseguite in queste ultime ore sono due: quella dei creditori e quindi delle istituzioni, come ad esempio la Banca Centrale Europea, la Fmi e la commissione di Bruxelles e quella di Atene, ovvero del governo greco. Proprio in queste ultime ore la Grecia sembrerebbe convinta ad accettare le condizioni imposte dai creditori, anche se in qualche modo Tsipras sta cercando di regolare meglio la situazione attraverso delle ultime controproposte che potrebbero anche essere viste in maniera negativa dalla controparte. Questi ultimi accordi, oltre a creare movimenti sui maggiori indici statali, stanno alzando di molto i titoli di molte borse europee, come ad esempio sta avvenendo Piazza Affari.

Cosa prevedono le proposte e gli accordi?

I punti principali delle due posizioni non sono moltissimi e riguardano soprattutto le imposte sul valore aggiunto, le tasse ed il commercio in generale. Vediamo brevemente alcune delle caratteristiche più importanti:

  • Le pensioni: la Grecia con i nuovi accordi stabiliti accetterebbe di portare l’età pensionabile a 62 anni per i cittadini che hanno già versato contributi per 40 anni ed a ben 67 anni per quelli senza tanti contributi. Le istituzioni vorrebbero inoltre portare al 6% i contributi alla salute per i pensionati a differenza della proposta di Atene di arrivare massimo al 5%.
  • Le tasse: in questo caso la Grecia propone di aumentare le tasse sulle imprese in generale di 2 punti passando dal 26% al 28%, ma i creditori non sarebbero d’accordo in quanto la loro proposta parla di un aumento al 29%.
  • L’IVA: secondo le varie proposte il governo greco è d’accordo a portare l’IVA al 23% su tutti i prodotti esclusi il cibo, l’acqua, l’energia elettrica ed gli hotel che dovrebbero restare al 13%. I creditori inizialmente volevano portare anche gli hotel al 23%, ma poi hanno modificato aggiungendo una clausola che prevedrebbe una revisione a fine 2016.

Dal punto di vista del debito non ci sono stati moltissimi documenti scritti, ma possiamo dire che la proposta del ministro ellenico Varoufakis, chiamata “Swap”, non è stata accettata. Essa consisteva in un nuovo prestito dalle banche con una scadenza molto ridotta (solo tre anni), attraverso la quale lo stato avrebbe dato i 27 miliardi di titoli detenuti dalla Banca Centrale Europea.

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Unicredit e Intesa volano in borsa

In queste ultime ore tutto fa pensare ad un imminente accoglimento delle condizioni dei creditori da parte del governo greco ed anche le borse iniziano a dare risultati molto positivi. In Europa, la Germania, la Francia ma soprattutto l’Italia hanno aperto le borse in positivo ed a Piazza Affari il paniere del Ftse Mib è avanzato del 2,17% (abbastanza in linea con le aspettative). Questa percentuale positiva è stata possibile soprattutto dagli aumenti dei titoli delle più importanti banche presenti nella nostra nazione che hanno visto un forte aumento degli acquisti. Intesa Sanpaolo è aumentata di un buon 3,2%, ma è stata Unicredit ad aprire con una progressione più alta del 3,73%. Comprare azioni Intesa Sanpaolo ed Unicredit potrebbe creare ottime prospettive positive e benefici portati dalle fluttuazioni dei titoli dal punto di vista borsistico.

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Investire in Azioni con 1.000€

Non tutti i metodi di investimento possono essere utilizzati sempre, poiché ad ognuno di essi deve essere associata una somma di capitale opportuna. I sistemi sono tanti però vanno fatte due importanti distinzioni, vedremo infatti quelli utilizzabili per le grosse somme di denaro e quelli utilizzabili per le piccole somme. Per i grandi capitali andremo di seguito a spiegarne i vari metodi con i loro vantaggi e svantaggi, mentre per i capitali piccoli tratteremo principalmente l’utilizzo dei contratti per differenza definiti anche CFD.

Investire con un piccolo capitale (da 100 a 1000€)

Di seguito riporteremo tutti i sistemi di investimento che possono essere utilizzati in base al capitale che si ha a disposizione. Tutti i metodi definiti “tradizionali” (che quindi vanno dal sottoscrivere azioni in banca, utilizzare società di gestione del risparmio o ancora avvalersi di broker di azioni), non sono abbastanza adatti per chi ha in mente di investire piccole somme di denaro. Attraverso i CFD è invece possibile trarre vantaggio anche con un piccolo capitale da 100 a 1000€ e grazie all’utilizzo della leva finanziaria è possibile aumentare la quantità equivalente di azioni (dello strumento scelto) che senza il suo utilizzo acquisteremmo con più soldi. A differenza dei sistemi tradizionali di investimento, con i contratti per differenza non si diventa titolari delle azioni comprate, ma il guadagno si basa solo sull’andamento del titolo in borsa e sulla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Dobbiamo ricordare inoltre che l’uso dei CFD è molto consigliato soprattutto per il breve periodo poiché è possibile trarre ottimi benefici date anche le basse commissioni.

Investire con un grande capitale (da 10000 a 100000€)

Per riuscire a trarre vantaggio dagli investimenti con grandi somme di denaro bisogna tenere a mente alcune importanti considerazioni. Nella tabella di seguito possiamo notare molti sistemi utilizzabili, sia quelli tradizionali che quelli più particolari come ad esempio le obbligazioni private, le SGR oppure l’uso dei BTP di lungo periodo. Per riuscire a trarre un consistente vantaggio attraverso questi sistemi è assolutamente necessario utilizzare delle grosse somme di denaro, altrimenti si rischia di guadagnare poco e niente e di pagare lo stesso una grande percentuale di commissione. È inoltre consigliabile essere molto presente nelle varie operazioni ed essere attivi analizzando spesso l’andamento del proprio investimento onde evitare di rischiare grosse perdite. Oltre a  questi sistemi, un ottimo metodo alternativo è sicuramente quello di iniziare ad operare nel mercato giorno dopo giorno attraverso i broker CFD con piccole somme di denaro.

In quale modo puoi investire somme da 100 a 30000€

SOMMA OPZIONE DI INVESTIMENTO OTTIMALE Apri Un Conto Ora
100 € CFD >>
200 € CFD >>
300 € CFD >>
500 € CFD >>
1000 € CFD (Diversificazione degli strumenti) >>
2000 € Comprare azioni (Metodi Tradizionali)  
5000 € Comprare azioni (Metodi Tradizionali)  
10000 € SGR  
20000 € BTP di lungo termine  
30000 € Obbligazioni private (ordinarie e convertibili)  

 

In quale modo aprire un conto CFD

Il modo per aprire un conto CFD è molto semplice, come lo è anche scaricare il software della piattaforma di riferimento che si è deciso di utilizzare. Attraverso l’interfaccia grafica intuitiva è possibile iniziare depositando somme molto piccole di denaro, attraverso una varietà di sistemi che vanno dalla carta di credito alla PayPal a molte altre. Ecco come fare:

  • Visita il sito di brokeraggio CFD.
  • Scarica il software e apri un conto.
  • Scegli uno dei tanti strumenti ed inizia a fare trading

Dopo aver aperto il proprio conto con 100, 200, 300, 500, 1000€ o più, vediamo assieme come potrai procedere:

  • Dopo esserti registrato, troverai una serie di funzionalità molto intuitive che ti aiuteranno nei tuoi studi sui grafici degli strumenti più utilizzati al mondo. I comandi più importanti che dovrai utilizzare per il tuo trading saranno “acquista” e “vendi”. Se attraverso le notizie a tua disposizione, oppure i tuoi studi del grafico sei convinto che il prezzo delle azioni salga premerai il tasto “acquista”, se invece pensi che i prezzi scenderanno cliccherai su “vendi”.
  • Dopo aver fatto le tue scelte, potrai semplicemente scegliere la somma da investire attraverso i comodi comandi messi a disposizione. Ovviamente anche se hai aperto un conto con 100€, non dovrai per forza utilizzarli tutti insieme aprendo una sola operazione, ma potrai applicare una diversificazione in modo da tutelarti per eventuali aperture errate.
  • Tenere sotto controllo le posizioni aperte è indispensabile e sarai libero di seguire l’andamento del titolo ovunque tu sia grazie alle comode applicazioni per i dispositivi mobili che ti permetteranno anche di chiudere le operazioni dopo aver raggiunto il tuo obiettivo.

 

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Fiat ha presentato l’Alfa Giulia

Con la presentazione della nuova Alfa Romeo Giulia il gruppo Fiat è intenzionato a ridare nuova luce ad un marchio che lentamente stava perdendo terreno, ma che nel passato ha sempre creato modelli sopra il milione di vendite. Il nome non è nuovo poiché riprende quello del primissimo modello che fu lanciato in Italia intorno alla fine degli anni 60 e gli inizi dei 70 e che ebbe un successo strepitoso diventando il modello più venduto del marchio. Uno dei principali obiettivi dell’azienda è di voler tornare sul mercato con prodotti unici nel loro genere, ma soprattutto che abbiano notevoli caratteristiche per poter competere con marchi prestigiosi quali Audi, Mercedes o Bmw. Anche l’amministratore delegato Sergio Marchionne è molto soddisfatto del progetto finito e alla presentazione ha già annunciato che nel corso del 2015 ci saranno altri strabilianti modelli da presentare.

Caratteristiche della nuova autovettura

Secondo i dirigenti e gli amministratori dell’azienda del gruppo FCA il nuovo modello creato ha notevoli caratteristiche uniche che la renderebbero una berlina da sogno. Ecco di seguito riportate le notizie più importanti uscite alla presentazione di poco fa:

  • Uno dei primi a parlare sul palco è stato l’amministratore Harald Wester che attraverso un breve dialogo con i giornalisti presenti in sala ha affermato la voglia del gruppo FCA di creare delle auto uniche e non solo di “costruirle”. Stando a queste parole, guardando e provando l’Alfa Giulia spiccano fin da subito caratteristiche fondamentali che racchiudono un rapporto peso/potenza, un design e un bilanciamento dalle massime prestazioni.
  • Di seguito è stato Philippe Klief a prendere il centro del palco di presentazione ed a lui è stato affidato il compito di spiegare alcune caratteristiche tecniche dell’auto. Nel suo discorso ha parlato della necessità di porre la dinamicità di guida ai massimi livelli e anche dei nuovi sistemi disponibili come ad esempio lo Chassis Domain Control per regolare i vari parametri e il Torque Vectoring.

FCA: dati record nell’economia Italiana

Il gruppo Fiat è sicuramente uno dei più importanti presenti nel territorio Italiano e da sempre è stato protagonista nell’economia della nazione anche in periodi bui come questo degli ultimi tempi oppure quello degli anni sessanta e inizio settanta. È proprio Confindustria attraverso un suo report mensile a confermare una leggera ripresa dell’economia e del prodotto interno lordo, analizzando tutti i mercati presenti nel sistema. I dati più sorprendenti si sono registrati nella produzione di autoveicoli segnando un incoraggiante +21% nei primissimi mesi del 2015 con ottime aspettative per il futuro. Una dichiarazione di poco fa del gruppo Fiat è stata quella di voler arrivare a produrre oltre 5 milioni di auto e tornare così in cima al mondo per quanto riguarda le vendite.

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Cosa potrebbe succedere a livello azionario?

Oltre alle banche anche il gruppo Fiat potrebbe essere uno dei protagonisti indiscussi a Piazza Affari facendola aprire in rialzo rispetto ai giorni passati. Con il lancio della nuova autovettura Giulia e con le milioni di vendite aziendali si potrebbe vedere a breve un innalzamento del titolo in ambito borsistico. Possiamo inoltre aspettarci ottimi risultati per il lungo periodo anche perché nel corso del 2015 dovranno essere presentati altri sette progetti automobilistici. Comprare azioni Fiat potrebbe essere molto vantaggioso e portare ottimi risultati dati dalle fluttuazioni del prezzo delle stesse nel mercato azionario.

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