La BCE eroga 5 miliardi ad Intesa Sanpaolo

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18.6.2015 – Da poco si è conclusa l’ultima asta T-LTRO chiamata anche “piano di rifinanziamento a lungo termine” grazie alla quale moltissime banche riceveranno liquidità direttamente dalla Banca Centrale Europea. Come spiega Mario Draghi, si tratta di un semplice prestito della durata variabile (quest’anno 4 anni) che la BCE fa alle banche richiedenti applicando un tasso molto basso (dello 0,05%). L’importo di questa erogazione è più basso rispetto ai precedenti, ma con i suoi 73,8 miliardi di euro è comunque sopra le aspettative che erano intorno ai 50 miliardi. A godere di questa somma saranno ben 128 banche che vedranno divisa la somma in base alle proposte che ognuno metterà in campo ed alle garanzie per la BCE.

5 miliardi andranno ad Intesa Sanpaolo

Per quanto riguarda la divisione degli istituti bancari italiani, Intesa Sanpaolo è riuscita ad accaparrarsi la fetta più grande dei 13,08 miliardi di euro messi a disposizione. Oltre ad aver quindi ottenuto ben 5 miliardi, se si aggiunge la somma precedentemente aggiudicata di altri 10 si arriva ad un totale di 15 miliardi solo nel 2015 che dimostrano un bel passo avanti rispetto ai 12,6 del 2014. Questi fondi stanziati dalla Banca Centrale sono indispensabili per le banche, soprattutto in un periodo difficoltoso come questo ed addirittura permettono a molte “banche fantasma” di continuare a rimanere in vita. Tra le Italiane, non solo Intesa Sanpaolo è riuscita a trarre vantaggi, poiché anche le altre banche hanno avuto la loro parte, come ad esempio il miliardo erogato a Bpm e gli 1,25 miliardi a Mps.

Chi riuscirà ad ottenere vantaggi?

Ad ottenere vantaggi oltre alle banche ed alla BCE saranno anche i clienti degli istituti che per la prima volta si affacceranno al mondo dei finanziamenti. Ecco tutti e 3 i punti di vista:

  • A trarre vantaggio più di tutti saranno sicuramente le banche che avendo a disposizione questa notevole quantità di denaro, riusciranno a concedere molti più prestiti ai clienti ed applicando tassi di interesse più alti rispetto a quelli verso la BCE riusciranno a guadagnare.
  • La Banca Centrale Europea ovviamente non regala soldi a nessuno ed oltre a guadagnare il 0,05% di interessi (che applicati ai 73,8 miliardi di euro diventano interessi enormi), riceverà dalle banche una garanzia chiamata collaterale che è formata principalmente da obbligazioni.
  • Per i cittadini, la disponibilità delle banche di avere più liquidità si traduce solamente con la possibilità di poter avere dei finanziamenti a tassi più agevolati senza ogni volta doversi sentire scoraggiati o respinti dagli istituti di erogazione di denaro.

 

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Cosa potrebbe succedere alle azioni Intesa Sanpaolo?

Intesa Sanpaolo è da sempre presente in molte iniziative nazionali ed internazionali e grazie alla sua grandezza è riuscita ad ottenere questo prestito enorme da parte della Banca Centrale Europea. È stata proprio la notizia che Intesa è riuscita a prendere la quantità maggiore rispetto agli istituti italiani a far registrare un innalzamento positivo del titolo a Piazza Affari dell’ 1,22%. Se andiamo ad analizzare il grafico FTSE MIB e lo paragoniamo con quello del titolo bancario, notiamo un perfetto allineamento che segue le aspettative del periodo. Anche dal punto di vista borsistico ci potrebbero essere ottime aspettative per gli investitori poiché acquistare azioni Intesa Sanpaolo (sia nel breve periodo che nel lungo periodo) potrebbe portare ottimi guadagni dati dall’andamento del titolo.